PORTO NUMANA

PORTO NUMANA, Vieni, vedi e diVertiti

Il mare, una volta lanciato il suo incantesimo, ti terrà per sempre nella sua aura di meraviglia. (Jacques-Yves Cousteau)


Dopo l'istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare, non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima. (Jacques-Yves Cousteau)



TARTARUGHE “CARETTA CARETTA”

di Nardella Sara 01-05-2017

Diffusione

Questa specie, così come la precedente, ha una distribuzione di tipo mondiale nelle acque, anche in quelle delle regioni più fredde come Canada, Terranova, Argentina, Sud della Norvegia, Russia e in Giappone. Questo tipo di tartaruga ha abitudini fortemente migratrici.

Alimentazione

Le Caretta caretta variano la loro alimentazione nel corso della vita. Quando sono piccole si nutrono di zooplancton in particolare di meduse, durante la loro crescita cominciano a prediligere cibi più sostanziosi, come piccoli pesci, crostacei e calamari.

Morfologia generale

Le dimensioni sono relativamente ridotte, raggiunge un massimo di 150 cm di lunghezza e di 160 kg di peso. Una caratteristica della specie è il cambiamento del carapace, che diventa sempre più liscio mano a mano che l’età avanza. Il colore della parte superiore, è tendente al bruno rossastro ma talvolta anche color cioccolato. La parte inferiore, detta piastrone, può presentare un colore da giallo-arancio a bruno scuro e come la parte superiore tende a passare da ruvido a liscio con la crescita dell’animale. La testa di queste tartarughe è grossa, fornita di un robusto e tagliente becco con pochi o talvolta privo di denti. Le narici sono leggermente prominenti. Le pinne sono ricoperte da grandi squame, molto ben adattate al nuoto, ognuna con due artigli. Nei maschi la coda è più larga e forte.                                                       

Pur avendo una larga diffusione nelle acque mondiali questa tartaruga ha abitudini poco pelagiche, preferisce infatti le lunghe coste delle regioni temperate e subtropicali e le acque profonde dagli 0 ai 40 m. Questa specie ha sviluppato inoltre un sistema di termoregolazione corporea che le permette di spingersi in acque più fredde (oltre i 70° a nord) e mantenere una temperatura interna di molto superiore a quella dell’ambiente circostante.






Dopo l'istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare, non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima. (Jacques-Yves Cousteau)

1

 
 
 

Copyright © 2015 - 2017   Porto Numana                Tutti i diritti sono riservati                                 info     email: contatti@portonumana.it